L'allenatore bianconero: "Dobbiamo dimostrare coi fatti di aver assorbito il pareggio col Chievo. Conta vincere. Dopo ogni passo falso c'è sempre stata una grande risposta. Dobbiamo come minimo mantenere il 2° posto. Diego? Bravissimo, mi è piaciuto molto"........

Mollare il secondo posto? Nemmeno per idea. Il pareggio contro il Chievo ha scalfito, ma non ridimensionato le ambizioni di una Juventus attesa domani a una prova d'orgoglio. Ranieri vuole una reazione per non perdere di vista l'Inter, il secondo posto è diventato l'obiettivo minimo, e intanto deve fare i conti col nome ingombrante di Marcello Lippi e un suo possibile ritorno a Torino dopo i Mondiali 2010.
REAZIONE - "Non servono le parole, dobbiamo dimostrare coi fatti di aver assorbito il pareggio col Chievo. Conta vincere, conta la prestazione della squadra. Siamo in un buon periodo di forma e mi aspetto grande reazione . Dopo ogni passo falso c'è sempre stata una grande risposta. Affrontiamo una squadra che si gioca la Champions ed è ben messa in campo, dobbiamo dimostrare che il passo falso con il Chievo è stato archiviato. Ma ci vorrà una grossissima partita per vincere a Genova".
SECONDO POSTO - "Dobbiamo come minimo mantenere il nostro secondo posto. Sarebbe un peccato arrivare terzi dopo tutta una stagione alle spalle solo dell'Inter. Voglio finire benissimo, poi dopo si tireranno le somme e vedremo cosa abbiamo fatto. L'obiettivo ora è il secondo posto? L'obiettivo è sempre quello di riprendere l'Inter. La Juve è abituata a stare davanti a tutti, convivere con la vittoria; il pareggio è una sconfitta. Nel mirino abbiamo sempre lo scudetto, ma ogni tanto va ricordato che stiamo ricostruendo la squadra dopo la serie B".
LIPPI - "Blanc ha incontrato Lippi a pranzo? Non ci vedo nulla di male. Se al posto di Lippi ci fosse stato Trapattoni cambiava qualcosa? Qualcuno ha detto che potrebbe arrivare qui alla Juve dopo di me alla fine dei Mondiali, almeno avete messo un gran nome e forse mi lascerete un po' tranquillo fino alla scadenza del mio contratto, vi ringrazio".
DEL PIERO - "In settimana si è allenato come sempre, la sua determinazione in ogni allenamento è incredibile. È un esempio per tutti e continuerà ad esserlo".
DIEGO - "Bravissimo, ha fatto due gol, mi è piaciuto molto. Sono dispiaciuto per Marino, l'Udinese ha avuto 3-4 palle gol, ma non ha concretizzato. I friulani hanno tutto per poter passare turno".
REAZIONE - "Non servono le parole, dobbiamo dimostrare coi fatti di aver assorbito il pareggio col Chievo. Conta vincere, conta la prestazione della squadra. Siamo in un buon periodo di forma e mi aspetto grande reazione . Dopo ogni passo falso c'è sempre stata una grande risposta. Affrontiamo una squadra che si gioca la Champions ed è ben messa in campo, dobbiamo dimostrare che il passo falso con il Chievo è stato archiviato. Ma ci vorrà una grossissima partita per vincere a Genova".
SECONDO POSTO - "Dobbiamo come minimo mantenere il nostro secondo posto. Sarebbe un peccato arrivare terzi dopo tutta una stagione alle spalle solo dell'Inter. Voglio finire benissimo, poi dopo si tireranno le somme e vedremo cosa abbiamo fatto. L'obiettivo ora è il secondo posto? L'obiettivo è sempre quello di riprendere l'Inter. La Juve è abituata a stare davanti a tutti, convivere con la vittoria; il pareggio è una sconfitta. Nel mirino abbiamo sempre lo scudetto, ma ogni tanto va ricordato che stiamo ricostruendo la squadra dopo la serie B".
LIPPI - "Blanc ha incontrato Lippi a pranzo? Non ci vedo nulla di male. Se al posto di Lippi ci fosse stato Trapattoni cambiava qualcosa? Qualcuno ha detto che potrebbe arrivare qui alla Juve dopo di me alla fine dei Mondiali, almeno avete messo un gran nome e forse mi lascerete un po' tranquillo fino alla scadenza del mio contratto, vi ringrazio".
DEL PIERO - "In settimana si è allenato come sempre, la sua determinazione in ogni allenamento è incredibile. È un esempio per tutti e continuerà ad esserlo".
DIEGO - "Bravissimo, ha fatto due gol, mi è piaciuto molto. Sono dispiaciuto per Marino, l'Udinese ha avuto 3-4 palle gol, ma non ha concretizzato. I friulani hanno tutto per poter passare turno".




Roman Abramovich si è re-innamorato del Chelsea e per dimostrare ai senatori della squadra il suo attaccamento ai colori Blues è pronto a staccare un assegno fra i 45 e i 50 milioni di euro (a seconda del giornale che riporta l’indiscrezione) per David Villa del Valencia. Per la verità, come molti campioni spagnoli, anche l’attaccante delle meraviglie avrebbe una clausola di rescissione quasi proibitiva (che il
Da As in edicola questa mattina arrivano due notizie su FabioCannavaro. Entrambe dovrebbero far piacere al capitano azzurro. La prima, non confermata, svela l'interesse del Bayern Monaco che un mese fa avrebbe contattato Gaetano Fedele, rappresentante del giocatore. Il contratto di Cannavaro scade a giugno, e il vuoto istituzionale che ha inghiottito il Madrid rende impossibile qualsiasi pianificazione per la prossima stagione. Fabio era a un passo dal rinnovo quando al Bernabeu c'erano Calderon e Schuster, ma dal dicembre sorso sembra passato un secolo e ora bisogna aspettare le elezioni, programmate per il 7 o il 14 giugno prossimo (la data dovrebbe essere ufficializzata lunedì). Si era parlato del Manchester City, ora tocca al Bayern Monaco.
Sarà un derby in tono minore. Per i problemi delle squadre, e Lazio e Roma ne hanno, e per l'atmosfera triste che circonda tutti dopo il terremoto in Abruzzo. Ma in campo si deve andare e i punti alla fine servono. Così Claudio Lotito, presidente biancazzurro, si fa sentire.
.Ora anche loro sono quasi "unici". Se da una parte l'Udinese è la sola italiana superstite in Europa, dall'altra al Werder è rimasta di fatto la compagnia del solo Amburgo. La disfatta di Barcellona, infatti, non lascia speranze di futuro europeo al Bayern, che oggi sui giornali incassa solo titoli come "Katastrophe", "Klinsmann via" fino a un perfido "Messi fa piazza pulita dei wurstel bianchi" (quelli di manzo: il riferimento è al colore della maglia che Luca Toni e compagni indossavano ieri sera).
Una sfida col lutto nel cuore, una partita che Sebastian Giovinco e compagni avrebbero preferito rimandare. Sabato c'è il Genoa, ma negli occhi di tutti sono ancora vive le terribili immagini del terremoto in Abruzzo, difficile concentrarsi su una partita quando la mente e i pensieri sono altrove. La Juve ci proverà, col lutto al braccio e l'Abruzzo nel cuore.
Fra Zidane e il Puma, Kakà preferisce il Puma. "Magari chiedo a lui". Puma Emerson porta al Milan il numero 5 che è stato di Costacurta e anche di un creatore di calcio come Fernando Redondo che, caso strano, l’ha indossato anche a Madrid. Ricardo ride, la pressione è tanta ma la parola Real non lo rende nervoso: però lo spinge, dopo mesi di emozioni e silenzi, a dire la sua verità. Una verità che ruota intorno al Milan e non contempla la maglia che il Real avrebbe preparato per lui: con il 5 di Zidane, appunto.
"Dobbiamo appellarci alla sensibiltà di tutti gli addetti ai lavori dello spettacolo calcistico perchè la giornata di campionato di sabato sia ispirata alla correttezza e alla lealtà, che sono anche un segno di solidarietà e sensibilità verso questa popolazione cosi colpita". Ai microfoni dell'Agenzia Radiofonica GRT il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Sergio Campana, lancia un appello al mondo del calcio con la Serie A che sabato si troverà a giocare dopo le tragiche conseguenze del sisma in Abruzzo. "L'Aic è stata d'accordo nel sospendere la giornata di Serie B di domani - ha detto l'avvocato Campana -, non credo sia invece stata presa in considerazione anche l'idea di sospendere la giornata di sabato". Il rischio è che sabato si possa polemizzare, come spesso avviene, su rigori dati e non dati, non sarebbe bello in un momento del genere. "Direi che una sensibiltà di questo tipo dovrebbe essere scontata" spiega Campana, che ha anche aperto una sottoscrizione tra gli atleti delle squadre di serie A, B e Lega Pro per l'Abruzzo: "In situazioni del genere - ha concluso Campana a GRT - i calciatori sono sempre molto generosi".
"That’s your Lotti" titola quasi a tutta pagina il
L’eroe sarà anche "unlikely" (leggi, improbabile) come dice il
Travolgente Barcellona:
Juventus-Diego, c'è polpa. Lo conferma il diretto interessato, fantasista brasiliano del Werder Brema, alla vigilia della sfida dei quarti di coppa Uefa con l'Udinese.
Daniele De Rossi attende il derby. Sa bene che uno stop pregiudicherebbe la rincorsa a un posto Champions. Ma il centrocampista della Roma e della Nazionale non può fare a meno di pensare a quanto sta accadendo in Abruzzo dopo il devastante terremoto. "Il clima è surreale - dice - si vedono scene da film, la tragedia più vicina e clamorosa che ricordi da quando sono nato. Ci sono paesi e città distrutte e parlare di calcio rimane complicatissimo e quasi fuori luogo". Poi riflette: "Fermare il campionato? Non dipende da me, questo poteva essere un motivo valido, ma va al di là, sarebbe stato un gesto. Non deve passare il ricordo di questa tragedia in una sola settimana. Vorrei che venisse fatto qualcosa da un mondo così ricco come il nostro, possibilmente senza pubblicità in sala stampa e senza proclami. La Roma è sempre stata presente e credo che non si tirerà indietro".
"Quante cose si dicono su di me... Addirittura che ero morto". Parla Adriano. Una breve battuta, scambiata con un giornalista di Meia Hora, riportata dal portale Terra. "Ma io sto bene - aggiunge l'attaccante dell'Inter - sono a casa mia, con la mia famiglia". A prendersi cura di lui c'è anche la mamma, Rosilda: "Prego per lui. Faccio tutto il possibile, compreso pregare. Con l'aiuto di Dio e della famiglia tutto si potrà risolvere". "Sono stato un po' in difficoltà in Italia negli ultimi tempi - ha proseguito Adriano - ma non voglio entrare nei dettagli. Posso solo assicurare che la situazione non ha nulla a che fare con la fine del mio rapporto con Joana (la ex-fidanzata, n.d.r.)".
È stata rinviata dalla Lega Calcio la 35ª giornata del campionato di serie B prevista per venerdì, giorno in cui è stato proclamato il lutto nazionale e si svolgeranno i funerali solenni per le vittime del terremoto in Abruzzo. Le partite verranno disputate martedì 21 aprile alle ore 20.30.
Nonostante il no al Manchester City solo lo scorso inverno, Kakà non chiude definitivamente la porta al calcio inglese, una "possibile opzione" qualora lasciasse il Milan. È stato lo stesso asso brasiliano, nel corso di un'intervista al Daily Star, a non escludere un futuro in Premiership.
Ci siamo. La Champions riparte, stasera dalle 20.45. Senza italiane, ma con due sfide stuzzicanti.
Roberto Mancini a tutto campo. Ospite della puntata di Chiambretti Night in onda giovedì, ma registrata oggi, l'ex tecnico dell'Inter ha parlato molto di vita nerazzurra. La sua, ma anche quella di altri. A partire da un suo ex giocatore in difficoltà.
Mentre la Champions League si prepara a celebrare i quarti di finale, Alessandro Del Piero è ancora il leader della classifica generale del sondaggio indetto da Gazzetta.it e Marca.com, che invita i lettori a scegliere il miglior giocatore della competizione al termine di ogni giornata. Dove eravamo rimasti? Ale, esauriti gli ottavi con le eliminazione di tutte le italiane, precedeva Lionel Messi, ma l'argentino ha cominciato a diminuire la distanza che lo separa dalla vetta. Considerando che la Juve è fuori dalla Champions e il Barça continua la sua corsa, i giochi sono quindi aperti, anche se il gap è notevole: 196.133 voti Del Piero e 112.229 Messi. Al terzo posto Gerrard. Per chiudere la top ten: Aguero, Casillas, Raul, Van Nistelrooy, Robben e Llorente. Oltre 1.100.000 i voti totali raccolti dal sondaggio.
Amletico dilemma a ritmo di tarantella. Se lo pongono i tifosi del Napoli e anche tanti Magic manager in cerca di soluzioni:
Luoghi comuni: Portorico? Forti giocatori di baseball, basket. E bravi pugili. Il calcio? Qui il conoscitore medio di sport si metterebbe a ridere. Invece no. Perché al prossimo Mondiale per Club in Giappone c'è il forte rischio che possa esserci una squadra proprio dell'isola americana. I Puerto Rico Islanders, a cui manca una sola partita per arrivare in finale nella Concacaf Champions League.
Dopo la marachella arriva puntale la predica. Non è bastato il lunedì di riposo per stemperare il clima in casa Juve: Claudio Ranieri non ha digerito i tre gol subìti contro il Chievo e stamattina alla ripresa degli allenamenti ha avuto un faccia a faccia con tutta la squadra. Un discorso chiaro e ragionato, iniziato all'interno degli spogliatoi e proseguito sul terreno di gioco, attorno al centro del centrocampo. Nessun dramma e nessuna accusa specifica alla difesa o ai singoli. Il tecnico bianconero ha chiesto una reazione già contro il Genoa per dimenticare in fretta il 3-3 contro il Chievo e difendere il secondo posto in classifica dall'assalto del Milan, visto che ormai l'Inter sembra irraggiungibile. Dopo il confronto negli spogliatoi Ranieri ha raggruppato tutto il gruppo in mezzo al campo, per un breve discorso prima dell'inizio della seduta mattutina.
Federico
Si profila un derby Milan-Inter per la futura panchina del Chelsea, almeno a dar retta ai giornali inglesi di oggi. Secondo il
Roberto Mancini conosce bene la situazione, perché con Adriano ha trascorso quattro stagioni tra alti e bassi. "Ho sempre cercato di aiutare Adriano in tutto e per tutto. Poi, quando un allenatore non fa giocare un suo calciatore, il rapporto diventa difficile. Per gli altri suoi problemi ho sempre cercato di dargli una mano. A volte mi chiedeva di andare in Brasile e io lo mandavo. Chiedeva quello che era meglio per lui e io glielo facevo fare". L'ex allenatore dell'Inter ha parlato ai microfoni di "Replay", in onda su Raitre stasera alle 23.10. "Gli avevo consigliato di lasciare l'Inter - ha aggiunto Mancini - ma adesso bisogna pensare a tirar fuori l'uomo Adriano da questa situazione e possono riuscirci soltanto persone esperte in materia. È un bravo ragazzo, spero che possa rialzarsi".
