Il tecnico giallorosso ha inserito il capitano tra i giocatori che potrebbero scendere in campo domani sera nella sfida di Champions tra Roma e Arsenal. Ci sono anche Aquilani e Pizarro, pur non in perfette condizioni. Mexes ha la febbre....
......Totti c'è. Il capitano della Roma è stato convocato da Spalletti per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Arsenal. Nella lista anche gli altri acciaccati Aquilani e Pizarro, oltre a Mexes, assente oggi dal campo perché alle prese con 38 di febbre. C'è anche Doni, nonostante il persistere di qualche problema a un ginocchio. Totti ha sostenuto l'allenamento mattutino insieme ai compagni; diversa la situazione di Aquilani, che ha partecipato alla seduta per 10' prima di rientrare negli spogliatoi, mentre Pizarro ha svolto una preparazione differenziata. Sono fuori invece i Perrotta, Cicinho e Cassetti, oltre allo squalificato De Rossi. Ecco l'elenco dei 21 convocati: Juan, Mexes, Pizarro, Aquilani, Vucinic, Totti, Taddei, Motta, Filipe, Loria, Riise, Julio Baptista, Diamoutene, Tonetto, Montella, Menez, Artur, Julio Sergio, Doni, Brighi e Bertolacci.
SPALLETTI VALUTA - Luciano Spalletti, intanto, fa le sue considerazioni alla vigilia della gara: "È sicuramente un passaggio fondamentale della stagione - dice il tecnico giallorosso in conferenza stampa -. Ci arrivo carico al punto giusto e ho fiducia nei ragazzi, che in partite di questo livello hanno sempre dato le risposte che aspettavamo. E questo ci dà serenità". Spalletti, che ha anche ammesso di esser pronto a rinunciare ad un calcio spettacolare "pur di andare dritto all'obiettivo, come fanno tutti", non è ancora in grado di stilare un bollettino medico definitivo: "Bisognerà aspettare domani. Totti? Sì, bisognerà valutare bene anche lui, non solo per quanto riguarda le sue condizioni ma anche per una valutazione d'insieme della squadra. Non voglio rischiare troppi cambi anticipati. È una partita in cui potrebbero esserci anche i supplementari... Anche loro, e mi riferisco in generale a tutte e tre le squadre inglesi protagoniste delle sfide con le italiane, mi sembra che abbiano degli infortunati. Certo è vero che il nostro calcio ti mette una partita dietro l'altra e tutte con una pressione che certo non aiuta...". Certezze, invece, Spalletti ce l'ha almeno sul modulo: "Ce l'ho già in testa, anche se poi c'è una variante che i giocatori saprebbero sicuramente applicare anche in campo a partita in corso". Ma quale sia lo schema scelto e quale la possibile variante non è dato saperlo. Per battere l'Arsenal e approdare ai quarti, la Roma dovrà stare attenta soprattutto "alla loro spinta sulle fasce. È la cosa a cui dobbiamo fare maggiore attenzione. Poi di giocatori forti la squadra di Wenger ne ha diversi, ma a me piacciono i miei".
COMPLIMENTI A WENGER - Su Arsene Wenger: "Lo conosco. È davvero bravo, sa allenare bene la squadra, che in campo poi fa vedere sempre un comportamento d'assieme, e sa trasmettere ai giocatori gli stimoli mentali giusti. Noi sotto l'aspetto dell'età siamo un po' più esperti di loro, ma anche loro hanno tanta personalità e sono molto preparati, anche per appuntamenti di questo genere, proprio grazie a Wenger e al progetto della società". Intanto, secondo i tabloid le squadre italiane sono come dei "gattini", date per spacciate in questa sfida contro i club inglesi. "Giochiamo queste partite e poi vediamo...", la risposta di Spalletti. Un passaggio sui rischi di eventuali scontri con i sostenitori dei Gunners ("Posso dire che anche personalmente ci rimarrei male, se dovesse succedere qualcosa causato dai tifosi della Roma"), poi Spalletti ricorda che questa sfida, seppur importantissima, non sarà decisiva per il suo futuro: "Se dopo quattro anni assieme deve essere il risultato di una partita a determinare il futuro, allora vuol dire che ci siamo conosciuti poco e abbiamo dato poco alla causa".
IL "MAL DI TESTA" DI VUCINIC - "È una partita molto importante, ma cerco di non pensarci troppo altrimenti mi viene mal di testa". Usa l'ironia, Mirko Vucinic, per combattere lo stress che accompagna la sfida di Champions. "Se mi sento un trascinatore? No, quando domenica sono entrato con l'Udinese - spiega l'attaccante montenegrino dei giallorossi - ho fatto gol perché tutta la squadra ha fatto bene. Non mi sento di promettere nulla, anche se sarebbe bello segnare contro l'Arsenal. Spero che, per la Roma, tutto vada per il verso giusto".
......Totti c'è. Il capitano della Roma è stato convocato da Spalletti per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Arsenal. Nella lista anche gli altri acciaccati Aquilani e Pizarro, oltre a Mexes, assente oggi dal campo perché alle prese con 38 di febbre. C'è anche Doni, nonostante il persistere di qualche problema a un ginocchio. Totti ha sostenuto l'allenamento mattutino insieme ai compagni; diversa la situazione di Aquilani, che ha partecipato alla seduta per 10' prima di rientrare negli spogliatoi, mentre Pizarro ha svolto una preparazione differenziata. Sono fuori invece i Perrotta, Cicinho e Cassetti, oltre allo squalificato De Rossi. Ecco l'elenco dei 21 convocati: Juan, Mexes, Pizarro, Aquilani, Vucinic, Totti, Taddei, Motta, Filipe, Loria, Riise, Julio Baptista, Diamoutene, Tonetto, Montella, Menez, Artur, Julio Sergio, Doni, Brighi e Bertolacci.SPALLETTI VALUTA - Luciano Spalletti, intanto, fa le sue considerazioni alla vigilia della gara: "È sicuramente un passaggio fondamentale della stagione - dice il tecnico giallorosso in conferenza stampa -. Ci arrivo carico al punto giusto e ho fiducia nei ragazzi, che in partite di questo livello hanno sempre dato le risposte che aspettavamo. E questo ci dà serenità". Spalletti, che ha anche ammesso di esser pronto a rinunciare ad un calcio spettacolare "pur di andare dritto all'obiettivo, come fanno tutti", non è ancora in grado di stilare un bollettino medico definitivo: "Bisognerà aspettare domani. Totti? Sì, bisognerà valutare bene anche lui, non solo per quanto riguarda le sue condizioni ma anche per una valutazione d'insieme della squadra. Non voglio rischiare troppi cambi anticipati. È una partita in cui potrebbero esserci anche i supplementari... Anche loro, e mi riferisco in generale a tutte e tre le squadre inglesi protagoniste delle sfide con le italiane, mi sembra che abbiano degli infortunati. Certo è vero che il nostro calcio ti mette una partita dietro l'altra e tutte con una pressione che certo non aiuta...". Certezze, invece, Spalletti ce l'ha almeno sul modulo: "Ce l'ho già in testa, anche se poi c'è una variante che i giocatori saprebbero sicuramente applicare anche in campo a partita in corso". Ma quale sia lo schema scelto e quale la possibile variante non è dato saperlo. Per battere l'Arsenal e approdare ai quarti, la Roma dovrà stare attenta soprattutto "alla loro spinta sulle fasce. È la cosa a cui dobbiamo fare maggiore attenzione. Poi di giocatori forti la squadra di Wenger ne ha diversi, ma a me piacciono i miei".
COMPLIMENTI A WENGER - Su Arsene Wenger: "Lo conosco. È davvero bravo, sa allenare bene la squadra, che in campo poi fa vedere sempre un comportamento d'assieme, e sa trasmettere ai giocatori gli stimoli mentali giusti. Noi sotto l'aspetto dell'età siamo un po' più esperti di loro, ma anche loro hanno tanta personalità e sono molto preparati, anche per appuntamenti di questo genere, proprio grazie a Wenger e al progetto della società". Intanto, secondo i tabloid le squadre italiane sono come dei "gattini", date per spacciate in questa sfida contro i club inglesi. "Giochiamo queste partite e poi vediamo...", la risposta di Spalletti. Un passaggio sui rischi di eventuali scontri con i sostenitori dei Gunners ("Posso dire che anche personalmente ci rimarrei male, se dovesse succedere qualcosa causato dai tifosi della Roma"), poi Spalletti ricorda che questa sfida, seppur importantissima, non sarà decisiva per il suo futuro: "Se dopo quattro anni assieme deve essere il risultato di una partita a determinare il futuro, allora vuol dire che ci siamo conosciuti poco e abbiamo dato poco alla causa".
IL "MAL DI TESTA" DI VUCINIC - "È una partita molto importante, ma cerco di non pensarci troppo altrimenti mi viene mal di testa". Usa l'ironia, Mirko Vucinic, per combattere lo stress che accompagna la sfida di Champions. "Se mi sento un trascinatore? No, quando domenica sono entrato con l'Udinese - spiega l'attaccante montenegrino dei giallorossi - ho fatto gol perché tutta la squadra ha fatto bene. Non mi sento di promettere nulla, anche se sarebbe bello segnare contro l'Arsenal. Spero che, per la Roma, tutto vada per il verso giusto".


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