Analizziamo i calci piazzati con i numeri: il sampdoriano è l'unico che da 5 settimane calcia una punizione a partita. Ma le sorprese del weekend sono il milanista e Cavani, in rete su rigoer. Domenica anche Ibra ha colpito da fermo....
...Quando la responsabilità di risolvere un problema è doppia rispetto a quella dei tuoi colleghi di lavoro, vuol dire che il livello di competenza, precisione, affidabilità, carisma, ha raggiunto il picco. Può succedere in tutti i settori, e anche nello sport con i dovuti distinguo. Prendete i calci di punizione, le inflazionatissime «palle inattive» che sono diventate un elemento sempre più preminente nel lavoro dei tecnici. In 28 giornate Alessandro Del Piero ne ha calciati 26, più di uno a partita visto che le presenze del numero dieci ammontano a 21. Con questi numeri Ale è ampiamente in testa alla lista degli "esecutori". E il secondo, Adrian Mutu, si ferma a quota 13, esattamente la metà. Impressionante.
LA MIRA DELLA "BESTIA" - La proporzione, a testimonianza della superiorità dello juventino in questo fondamentale, resta identica anche dal punto di vista delle realizzazioni: 4 per il primo, 2 per il romeno della Fiorentina. E sono due anche i gol di D’Agostino (Udinese), uno degli esponenti della "nouvelle vague" dei cecchini di cui fa parte anche Baptista con 12 tentativi (e un solo gol) e un ruolo da prima scelta in una squadra, la Roma, che ha anche Totti, Aquilani, Pizarro e De Rossi. Pochi altri raggiungono quota 10: Ronaldinho, Ibrahimovic, Mascara, Miccoli e Brienza, più o meno l’aristocrazia degli attacchi della serie A.
IN STRISCIA - La tendenza delle ultime cinque giornate porta però avanti altri quattro volti, nuovi rispetto alla consuetudine, candidati serissimi al tiro al bersaglio verso i portieri nel finale della stagione. Palombo (Sampdoria) è il giocatore che ci ha provato di più (6 volte) nell’ultimo mese, senza però riuscire a festeggiare sotto la curva come ha fatto spesso il compagno di squadra Pazzini. Subito dietro troviamo Mascara, con 4 tentativi che si aggiungono alla serie di conclusioni impossibili — con palla in movimento — riuscite al catanese nelle ultime settimane. Poi vengono Cigarini (Atalanta) e Codrea (Siena), a quota 3 assieme a Baptista e Ibrahimovic, l’unico ad aver segnato nel weekend.
DAL DISCHETTO - Restando in tema di calci piazzati, l’ultima giornata ha offerto una possibilità a rigoristi ritrovati come Andrea Pirlo, che non segnava in questo modo da oltre un anno (1-1 con il Livorno il 13 febbraio 2008), e quelli improvvisati ma di buone speranze come Edinson Cavani (Palermo). L’uruguaiano ha colpito col primo centro dal dischetto in A grazie alla rinuncia di Miccoli, leccese contro il Lecce. I primatisti della specialità, limitatamente al campionato in corso, restano Diego Milito e Bernardo Corradi, con 5 rigori segnati.
...Quando la responsabilità di risolvere un problema è doppia rispetto a quella dei tuoi colleghi di lavoro, vuol dire che il livello di competenza, precisione, affidabilità, carisma, ha raggiunto il picco. Può succedere in tutti i settori, e anche nello sport con i dovuti distinguo. Prendete i calci di punizione, le inflazionatissime «palle inattive» che sono diventate un elemento sempre più preminente nel lavoro dei tecnici. In 28 giornate Alessandro Del Piero ne ha calciati 26, più di uno a partita visto che le presenze del numero dieci ammontano a 21. Con questi numeri Ale è ampiamente in testa alla lista degli "esecutori". E il secondo, Adrian Mutu, si ferma a quota 13, esattamente la metà. Impressionante.LA MIRA DELLA "BESTIA" - La proporzione, a testimonianza della superiorità dello juventino in questo fondamentale, resta identica anche dal punto di vista delle realizzazioni: 4 per il primo, 2 per il romeno della Fiorentina. E sono due anche i gol di D’Agostino (Udinese), uno degli esponenti della "nouvelle vague" dei cecchini di cui fa parte anche Baptista con 12 tentativi (e un solo gol) e un ruolo da prima scelta in una squadra, la Roma, che ha anche Totti, Aquilani, Pizarro e De Rossi. Pochi altri raggiungono quota 10: Ronaldinho, Ibrahimovic, Mascara, Miccoli e Brienza, più o meno l’aristocrazia degli attacchi della serie A.
IN STRISCIA - La tendenza delle ultime cinque giornate porta però avanti altri quattro volti, nuovi rispetto alla consuetudine, candidati serissimi al tiro al bersaglio verso i portieri nel finale della stagione. Palombo (Sampdoria) è il giocatore che ci ha provato di più (6 volte) nell’ultimo mese, senza però riuscire a festeggiare sotto la curva come ha fatto spesso il compagno di squadra Pazzini. Subito dietro troviamo Mascara, con 4 tentativi che si aggiungono alla serie di conclusioni impossibili — con palla in movimento — riuscite al catanese nelle ultime settimane. Poi vengono Cigarini (Atalanta) e Codrea (Siena), a quota 3 assieme a Baptista e Ibrahimovic, l’unico ad aver segnato nel weekend.
DAL DISCHETTO - Restando in tema di calci piazzati, l’ultima giornata ha offerto una possibilità a rigoristi ritrovati come Andrea Pirlo, che non segnava in questo modo da oltre un anno (1-1 con il Livorno il 13 febbraio 2008), e quelli improvvisati ma di buone speranze come Edinson Cavani (Palermo). L’uruguaiano ha colpito col primo centro dal dischetto in A grazie alla rinuncia di Miccoli, leccese contro il Lecce. I primatisti della specialità, limitatamente al campionato in corso, restano Diego Milito e Bernardo Corradi, con 5 rigori segnati.


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