A Udine raccolti fondi per combattere la Sla: la maglia azzurra di Causio venduta all'asta per 8000 euro. Il presentatore: "Non è il morbo dei calciatori. E in un Paese normale la solidarietà non deve sostituirsi ai finanziamenti dello Stato per la ricerca"...
..Piero Chiambretti ha presentato la serata di raccolta fondi per la lotta alla Sla e nel ricordo di Candido Cannavò. "Progetto Borgonovo" l’iniziativa di Udinese per la Vita, onlus fondata dalla signora Giuliana Pozzo, moglie del patron dell’Udinese. Raccolti più di 80 mila euro, che verrano devoluti a chi combatte tutti i giorni la Sclerosi laterale amiotrofica, inesorabile malattia neuromuscolare, che ha colpito oltre quaranta calciatori.
MAGLIE ALL'ASTA - Stefano Borgonovo, già centravanti di Milan, Fiorentina e Udinese, è il malato più famoso dell’ultima ondata. Messe all’asta le maglie dei più importanti giocatori della serie A, da Kakà a Ibrahimovic, da Del Piero a Buffon, ma il pezzo più pregiato si è rivelato una divisa azzurra numero 7, quella indossata da Franco Causio in una partita della Nazionale di fine anni Settanta. Se l’è aggiudicata per 8 mila euro il presidente dell’Udinese, Franco Soldati. Piero Chiambretti ha regalato mezz’ora di show, ha fatto il banditore d’asta, ha dispensato battute.
Chiambretti, forse non tutti sanno che lei in un certo senso è parente di Borgonovo. "Sì, mio cugino Gianni ha sposato una sorella di Stefano, ma a presentare questa serata sarei venuto anche se non ci fosse stato questo legame".
La Sla sembra essere diventata la malattia del calcio. Troppi casi. "Non sono d’accordo. La Sla non è il morbo dei giocatori, come l’anoressia non è il male delle modelle. Io penso due cose: che certe malattie dovrebbero essere un monito per preparatori e allenatori, e che in un Paese normale la solidarietà non deve sostituirsi ai finanziamenti dello Stato per la ricerca".
Parliamo di calcio. Il "suo" Torino va di male in peggio. "Non possiamo neppure dire che si sia rotto il giocattolo perché il giocattolo non l’abbiamo. I nostri tifosi hanno una eccezionale capacità di sopportazione. Non so come facciamo, ma lo facciamo. A volte ci contiamo e scopriamo di essere tanti. Ricordatevi della nostra marcia dei quarantamila".
Ciuccariello l’ultima "provocazione". "No, qui siamo alla gag. Abbiamo avuto presidenti da non crederci: l’onorevole socialista (Borsano, ndr), il notaio-cantante (Goveani, ndr), quelli di Genova (Vidulich, ndr), il tifoso della Juve (Cimminelli, ndr). Soltanto Pianelli, Sergio Rossi e Urbano Cairo hanno dimostrato serietà".
..Piero Chiambretti ha presentato la serata di raccolta fondi per la lotta alla Sla e nel ricordo di Candido Cannavò. "Progetto Borgonovo" l’iniziativa di Udinese per la Vita, onlus fondata dalla signora Giuliana Pozzo, moglie del patron dell’Udinese. Raccolti più di 80 mila euro, che verrano devoluti a chi combatte tutti i giorni la Sclerosi laterale amiotrofica, inesorabile malattia neuromuscolare, che ha colpito oltre quaranta calciatori.MAGLIE ALL'ASTA - Stefano Borgonovo, già centravanti di Milan, Fiorentina e Udinese, è il malato più famoso dell’ultima ondata. Messe all’asta le maglie dei più importanti giocatori della serie A, da Kakà a Ibrahimovic, da Del Piero a Buffon, ma il pezzo più pregiato si è rivelato una divisa azzurra numero 7, quella indossata da Franco Causio in una partita della Nazionale di fine anni Settanta. Se l’è aggiudicata per 8 mila euro il presidente dell’Udinese, Franco Soldati. Piero Chiambretti ha regalato mezz’ora di show, ha fatto il banditore d’asta, ha dispensato battute.
Chiambretti, forse non tutti sanno che lei in un certo senso è parente di Borgonovo. "Sì, mio cugino Gianni ha sposato una sorella di Stefano, ma a presentare questa serata sarei venuto anche se non ci fosse stato questo legame".
La Sla sembra essere diventata la malattia del calcio. Troppi casi. "Non sono d’accordo. La Sla non è il morbo dei giocatori, come l’anoressia non è il male delle modelle. Io penso due cose: che certe malattie dovrebbero essere un monito per preparatori e allenatori, e che in un Paese normale la solidarietà non deve sostituirsi ai finanziamenti dello Stato per la ricerca".
Parliamo di calcio. Il "suo" Torino va di male in peggio. "Non possiamo neppure dire che si sia rotto il giocattolo perché il giocattolo non l’abbiamo. I nostri tifosi hanno una eccezionale capacità di sopportazione. Non so come facciamo, ma lo facciamo. A volte ci contiamo e scopriamo di essere tanti. Ricordatevi della nostra marcia dei quarantamila".
Ciuccariello l’ultima "provocazione". "No, qui siamo alla gag. Abbiamo avuto presidenti da non crederci: l’onorevole socialista (Borsano, ndr), il notaio-cantante (Goveani, ndr), quelli di Genova (Vidulich, ndr), il tifoso della Juve (Cimminelli, ndr). Soltanto Pianelli, Sergio Rossi e Urbano Cairo hanno dimostrato serietà".


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