Il c.t. azzurro non si sbottona sulla formazione anti-Irlanda, ma nell'ultimo allenamento prima della partenza per Bari, prova il tridente offensivo formato da Pazzini, Pepe e Rossi...
Un Lippi rilassato, dalla battuta pronta. Che non risparmia sorrisi, ma diventa ermetico quando si tratta di formazione anti-Irlanda.
GLI 11 - "Chi giocherà lo scoprirete domani sera allo stadio. Voglio vedere come recuperano i giocatori usciti non al meglio dalla sfida col Montenegro. Come ho visto Pepe-Pazzini e Rossi? Molto bene, come anche Quagliarella-Iaquinta e Foggia". Assalto respinto.
CHIUDERE I CONTI - "Mi aspetto di vincere. Ma anche se vincessimo non sarebbe però un passo definitivo. Importante, non definitivo".
L’IRLANDA - "Mi aspetto grande determinazione e aggressività da parte dell’Irlanda, che finora ha fatto un girone di qualificazione splendido. Occhio all’abilità nei colpi di testa di Doyle. La bravura di un allenatore è saper sfruttare al massimo il potenziale dei proprio giocatori. E Trapattoni questo lo sa fare. Poi non so cosa si inventerà....".
BARI - "Lo stadio me l’aspetto pieno, pimpante, italiano. Penso che sugli spalti tiferanno tutti Italia, ma sono liberi di fare quello che vogliono".
L'ALLENAMENTO - Alle 17 l'Italia partirà da Firenze per Bari, dove domani sera sfiderà l’Irlanda del Trap. E cresce la tentazione del Pa-Pe-Ro per l’attacco azzurro. Lippi ha dato il via alla sessione mattutina alle 10.30. Tutti disponibili, a parte, ovviamente, l’infortunato Di Natale, che ha lasciato il ritiro già domenica. Gli acciaccati Chiellini, Pepe e Iaquinta, che ieri si erano limitati al riscaldamento, sono rientrati pienamente in gruppo. E il c.t., alla distribuzione delle pettorine rosa, ha messo nella stessa squadra il tridente offensivo dei giovani, Pazzini-Pepe-Rossi, che guarda caso attaccava contro la presunta difesa titolare Zambrotta-Cannavaro-Chiellini (sempre in versione uomo mascherato)-Grosso. In mezzo, senza casacca, Brighi e De Rossi ai lati di Pirlo. La possibile alternativa è l’inserimento a sinistra di Dossena in un centrocampo a 4 a rombo, che consentirebbe a Rossi di giocare da seconda punta, a ridosso di Pazzini, senza sobbarcarsi pesanti rientri in fascia, nel ruolo che predilige, e nel quale si è esibito pure in allenamento. Proprio Rossi ha chiuso la partitella con un gol sottomisura, che alle 11.50 ha terminato la seduta.
Un Lippi rilassato, dalla battuta pronta. Che non risparmia sorrisi, ma diventa ermetico quando si tratta di formazione anti-Irlanda.GLI 11 - "Chi giocherà lo scoprirete domani sera allo stadio. Voglio vedere come recuperano i giocatori usciti non al meglio dalla sfida col Montenegro. Come ho visto Pepe-Pazzini e Rossi? Molto bene, come anche Quagliarella-Iaquinta e Foggia". Assalto respinto.
CHIUDERE I CONTI - "Mi aspetto di vincere. Ma anche se vincessimo non sarebbe però un passo definitivo. Importante, non definitivo".
L’IRLANDA - "Mi aspetto grande determinazione e aggressività da parte dell’Irlanda, che finora ha fatto un girone di qualificazione splendido. Occhio all’abilità nei colpi di testa di Doyle. La bravura di un allenatore è saper sfruttare al massimo il potenziale dei proprio giocatori. E Trapattoni questo lo sa fare. Poi non so cosa si inventerà....".
BARI - "Lo stadio me l’aspetto pieno, pimpante, italiano. Penso che sugli spalti tiferanno tutti Italia, ma sono liberi di fare quello che vogliono".
L'ALLENAMENTO - Alle 17 l'Italia partirà da Firenze per Bari, dove domani sera sfiderà l’Irlanda del Trap. E cresce la tentazione del Pa-Pe-Ro per l’attacco azzurro. Lippi ha dato il via alla sessione mattutina alle 10.30. Tutti disponibili, a parte, ovviamente, l’infortunato Di Natale, che ha lasciato il ritiro già domenica. Gli acciaccati Chiellini, Pepe e Iaquinta, che ieri si erano limitati al riscaldamento, sono rientrati pienamente in gruppo. E il c.t., alla distribuzione delle pettorine rosa, ha messo nella stessa squadra il tridente offensivo dei giovani, Pazzini-Pepe-Rossi, che guarda caso attaccava contro la presunta difesa titolare Zambrotta-Cannavaro-Chiellini (sempre in versione uomo mascherato)-Grosso. In mezzo, senza casacca, Brighi e De Rossi ai lati di Pirlo. La possibile alternativa è l’inserimento a sinistra di Dossena in un centrocampo a 4 a rombo, che consentirebbe a Rossi di giocare da seconda punta, a ridosso di Pazzini, senza sobbarcarsi pesanti rientri in fascia, nel ruolo che predilige, e nel quale si è esibito pure in allenamento. Proprio Rossi ha chiuso la partitella con un gol sottomisura, che alle 11.50 ha terminato la seduta.


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