Il centrocampista francese del Benfica in un'intervista: "I nerazzurri mi seguono". Il suo club ha già fatto il prezzo: 10 milioni. Ma tra Lisbona e Oporto ci sono altri pezzi pregiati semisconosciuti: Di Maria, Veloso, Alves.....
......Se l'Inter sarà di nuovo di José Mourinho, sarà probabilmente un'Inter sostanzialmente differente da quella di quest'anno. Come apertamente dichiarato dallo Special One, fatto salvo alcuni pezzi chiave e un gruppo di giovani, i nerazzurri vedranno l'anno che verrà con più di una faccia nuova, conseguenza anche di contratti che andranno in scadenza e che non saranno rinnovati. Le novità, però, non è detto che saranno necessariamente nomi da “prime time”: la concorrenza inglese e spagnola spingerà top club come l'Inter a mantenere anche un'attenzione particolare sul mercato di “medio livello”, quello infarcito di nomi buoni ma non necessariamente stelle da copertina.
LA RIVELAZIONE - In un'intervista rilasciata a "10 Sport" in Francia, e rilanciata dalla stampa portoghese il centrocampista del Benfica Hassan Yebda ha riconosciuto l'interesse dell'Inter nei suoi confronti, coi portoghesi che hanno già fissato il prezzo: 10 milioni di euro. Si dice, coi giocatori poco noti non si va da nessuna parte: mah, la Juve, ad esempio, ha spolverato la panchina del Liverpool per trovare un giocatore fondamentale come Momo Sissoko, su cui molti scettici si sono ormai ricreduti. E proprio dallo stesso vivaio che ha prodotto il centrocampista di origine maliana, quello dell'Auxerre, giunge il giocatore che l'Inter sta facendo seguire da tempo, Hassan Yebda. Un momento: per la verità, nella prolifica scuola calcio della Borgogna è cresciuto pure un altro centrocampista molto appezzato da José Mourinho, Abou Diaby dell'Arsenal, ma strapparlo a Arsene Wenger sarà piuttosto dura ( e l'assegno richiesto a Moratti potrebbe essere troppo pesante). Il piano B riguarda proprio Hassan Yebda, in gioventù, quando è diventato campione del Mondo con la Francia under 17, era considerato il più talentuoso del trio ex Auxerre.
CHI E' - Yebda, origini algerine, almeno finora (è un classe 1984) ha mostrato problemi di temperamento, giudicato eccessivo dai più, però quest'anno al Benfica sembra andare tutto bene. Gli anni di Le Mans hanno visto nascere un giocatore che, eliminate le mattane da giovinastro, riesce a canalizzare l'enorme fisicità (e un bel tempo dell'inserimento che lo segnala spesso nel tabellino dei goleador) verso fini positivi per la squadra. Lo spagnolo Quique (ex Valencia), suo tecnico quest'anno in un Benfica che è ancora in lotta per il titolo nonostante recenti passi falsi, ha trovato nel francese grande determinazione, corsa, recuperi e una fase offensiva cresciuta anche nella zona intermedia, prima dei sedici metri. Yebda non è un fine dicitore, ma un giocatore di sostanza.
IL FANTASISTA - Per la fantasia, sempre al Benfica, con cui comunque l'Inter mantiene un rapporto privilegiato (certificato dal prestito di David Suazo, che potrebbe pure rappresentare una pedina importante in un eventuale trattativa), c'è ancora Angel Di Maria: talento che sgorga dai piedi, soprattutto il sinistro, del giovane argentino ex Rosario Central, che però deve essere ancora bene inquadrato in un sistema. Di Maria quest'anno ha fatto davvero fatica a "giocare di squadra", scontrandosi con la rigidità di Quique, ma un potenziale fuoriclasse come lui (ha 21 anni) merita altre chance: anzi, questo potrebbe essere il momento giusto per acquistarlo, vista la non brillantissima stagione. Il fisico non manca a questo giocatore molto apprezzato anche dal c.t. Maradona, quindi necessiterebbe solo un lavoro sulla testa che un tecnico come Mourinho sarebbe certamente stimolato a realizzare, vista la straordinaria tecnica del giovane attaccante esterno che ha portato all'Argentina anche la medaglia d'oro all'Olimpiade.
VELOSO E ALVES - Secondo lo stesso principio, comprare oggi, a buon prezzo, un giocatore di talento che però ha reso male nell'ultima stagione, l'Inter alla ricerca di centrocampisti potrebbe sondare lo Sporting circa Miguel Veloso, ormai in rotta con la società bianco-verde e da mesi ai margini del campo, dove, invece, fino all'anno scorso veniva considerato una delle promesse più fulgide dell'incredibile Academia Sporting, uno dei settori giovanili più importanti d'Europa (bastano Figo e Cristiano Ronaldo?). Un altro nome da seguire è quello di Bruno Alves: centrale difensivo della nazionale di Queiroz e del Porto, che è pronto, a 27 anni, al grande salto. Da ieri il portoghese è ufficialmente entrato nella “scuderia” del procuratore Jorge Mendes (lo stesso dello Special One e di tanti big players), mossa che potrebbe portarlo a Milano invece che a Manchester (sponda City) o Barcellona, come si è ventilato nell'ultimo mese.
......Se l'Inter sarà di nuovo di José Mourinho, sarà probabilmente un'Inter sostanzialmente differente da quella di quest'anno. Come apertamente dichiarato dallo Special One, fatto salvo alcuni pezzi chiave e un gruppo di giovani, i nerazzurri vedranno l'anno che verrà con più di una faccia nuova, conseguenza anche di contratti che andranno in scadenza e che non saranno rinnovati. Le novità, però, non è detto che saranno necessariamente nomi da “prime time”: la concorrenza inglese e spagnola spingerà top club come l'Inter a mantenere anche un'attenzione particolare sul mercato di “medio livello”, quello infarcito di nomi buoni ma non necessariamente stelle da copertina.LA RIVELAZIONE - In un'intervista rilasciata a "10 Sport" in Francia, e rilanciata dalla stampa portoghese il centrocampista del Benfica Hassan Yebda ha riconosciuto l'interesse dell'Inter nei suoi confronti, coi portoghesi che hanno già fissato il prezzo: 10 milioni di euro. Si dice, coi giocatori poco noti non si va da nessuna parte: mah, la Juve, ad esempio, ha spolverato la panchina del Liverpool per trovare un giocatore fondamentale come Momo Sissoko, su cui molti scettici si sono ormai ricreduti. E proprio dallo stesso vivaio che ha prodotto il centrocampista di origine maliana, quello dell'Auxerre, giunge il giocatore che l'Inter sta facendo seguire da tempo, Hassan Yebda. Un momento: per la verità, nella prolifica scuola calcio della Borgogna è cresciuto pure un altro centrocampista molto appezzato da José Mourinho, Abou Diaby dell'Arsenal, ma strapparlo a Arsene Wenger sarà piuttosto dura ( e l'assegno richiesto a Moratti potrebbe essere troppo pesante). Il piano B riguarda proprio Hassan Yebda, in gioventù, quando è diventato campione del Mondo con la Francia under 17, era considerato il più talentuoso del trio ex Auxerre.
CHI E' - Yebda, origini algerine, almeno finora (è un classe 1984) ha mostrato problemi di temperamento, giudicato eccessivo dai più, però quest'anno al Benfica sembra andare tutto bene. Gli anni di Le Mans hanno visto nascere un giocatore che, eliminate le mattane da giovinastro, riesce a canalizzare l'enorme fisicità (e un bel tempo dell'inserimento che lo segnala spesso nel tabellino dei goleador) verso fini positivi per la squadra. Lo spagnolo Quique (ex Valencia), suo tecnico quest'anno in un Benfica che è ancora in lotta per il titolo nonostante recenti passi falsi, ha trovato nel francese grande determinazione, corsa, recuperi e una fase offensiva cresciuta anche nella zona intermedia, prima dei sedici metri. Yebda non è un fine dicitore, ma un giocatore di sostanza.
IL FANTASISTA - Per la fantasia, sempre al Benfica, con cui comunque l'Inter mantiene un rapporto privilegiato (certificato dal prestito di David Suazo, che potrebbe pure rappresentare una pedina importante in un eventuale trattativa), c'è ancora Angel Di Maria: talento che sgorga dai piedi, soprattutto il sinistro, del giovane argentino ex Rosario Central, che però deve essere ancora bene inquadrato in un sistema. Di Maria quest'anno ha fatto davvero fatica a "giocare di squadra", scontrandosi con la rigidità di Quique, ma un potenziale fuoriclasse come lui (ha 21 anni) merita altre chance: anzi, questo potrebbe essere il momento giusto per acquistarlo, vista la non brillantissima stagione. Il fisico non manca a questo giocatore molto apprezzato anche dal c.t. Maradona, quindi necessiterebbe solo un lavoro sulla testa che un tecnico come Mourinho sarebbe certamente stimolato a realizzare, vista la straordinaria tecnica del giovane attaccante esterno che ha portato all'Argentina anche la medaglia d'oro all'Olimpiade.
VELOSO E ALVES - Secondo lo stesso principio, comprare oggi, a buon prezzo, un giocatore di talento che però ha reso male nell'ultima stagione, l'Inter alla ricerca di centrocampisti potrebbe sondare lo Sporting circa Miguel Veloso, ormai in rotta con la società bianco-verde e da mesi ai margini del campo, dove, invece, fino all'anno scorso veniva considerato una delle promesse più fulgide dell'incredibile Academia Sporting, uno dei settori giovanili più importanti d'Europa (bastano Figo e Cristiano Ronaldo?). Un altro nome da seguire è quello di Bruno Alves: centrale difensivo della nazionale di Queiroz e del Porto, che è pronto, a 27 anni, al grande salto. Da ieri il portoghese è ufficialmente entrato nella “scuderia” del procuratore Jorge Mendes (lo stesso dello Special One e di tanti big players), mossa che potrebbe portarlo a Milano invece che a Manchester (sponda City) o Barcellona, come si è ventilato nell'ultimo mese.


Nessun commento:
Posta un commento