I friulani battono 2-0 i russi dello Zenit San Pietroburgo nell'andata degli ottavi di finale di Coppa Uefa. Reti nel finale di Quagliarella e di Di Natale su rigore nel recupero. Espulsi Shirokov e il tecnico bianconero Marino. Traversa di Tymoschuk. Ritorno il 19 marzo..
..L'Udinese rialza l'Italia. La coppa Uefa non sarà la Champions, ma l'Udinese fa comunque un'impresa, battendo 2-0 lo Zenit San Pietroburgo campione in carica nell'andata degli ottavi di finale. Gol di Quagliarella a 5' dalla fine, e di Di Natale su rigore nel recupero. L'Udinese ha capitalizzato in extremis l'importante mole di gioco distribuita nei due tempi, mentre i russi ci hanno provato solo nella ripresa, dopo i primi 45' di contenimento. La differenza l'hanno fatta gli attaccanti di Marino, espulso per proteste. Ritorno tra una settimana in Russia, ma il doppio vantaggio avvicina i friulani ai quarti di finale, che sarebbero una gradita prima volta nella storia del club.
OCCASIONI QUAGLIARELLA - Nel primo tempo comanda l'Udinese. Che fa la partita cercando di sfruttare l'estro del tridente azzurro Pepe-Quagliarella-Di Natale. L'attaccante ex Samp è particolarmente ispirato, e sfiora il gol in due occasioni, di testa, e con un interno destro improvviso da sinistra appena a lato. I russi sono compatti e sornioni. Cercano il possesso palla, su ritmi bassi, la loro condizione non è certo ottimale. Ma riducono al minimo gli spazi ad un'Udinese che non se la sente di sbilanciarsi portando in avanti anche i centrocampisti. All'intervallo è 0-0.
RIPRESA APERTA - Il secondo tempo è più equilibrato e spettacolare. I russi ora provano a giocarsela, e gli spazi si aprono. Le occasioni così fioccano da entrambe le parti, grazie a continui rovesciamenti di fronte. Malafeev, che non era sembrato un fenomeno contro la Juventus in occasione della punizione gol di Del Piero, si esalta sulle conclusioni di Di Natale, Inler e Pepe. Ma anche Handanovic ha ora il suo daffare. Il portiere dei friulani ferma Zyryanov, e ringrazia la fortuna quando Tymoschuk colpisce una traversa.
GRAN FINALE - Ma il finale è tutto dell'Udinese. Che si porta in vantaggio al 40', con il tap-in di Quagliarella sull'assist della destra di Pepe. E poi raddoppia nel recupero con Di Natale, che trasforma un rigore concesso per una trattenuta in area sul nuovo entrato Obodo. Ritorno il 19 marzo, quarti più vicini.
..L'Udinese rialza l'Italia. La coppa Uefa non sarà la Champions, ma l'Udinese fa comunque un'impresa, battendo 2-0 lo Zenit San Pietroburgo campione in carica nell'andata degli ottavi di finale. Gol di Quagliarella a 5' dalla fine, e di Di Natale su rigore nel recupero. L'Udinese ha capitalizzato in extremis l'importante mole di gioco distribuita nei due tempi, mentre i russi ci hanno provato solo nella ripresa, dopo i primi 45' di contenimento. La differenza l'hanno fatta gli attaccanti di Marino, espulso per proteste. Ritorno tra una settimana in Russia, ma il doppio vantaggio avvicina i friulani ai quarti di finale, che sarebbero una gradita prima volta nella storia del club.OCCASIONI QUAGLIARELLA - Nel primo tempo comanda l'Udinese. Che fa la partita cercando di sfruttare l'estro del tridente azzurro Pepe-Quagliarella-Di Natale. L'attaccante ex Samp è particolarmente ispirato, e sfiora il gol in due occasioni, di testa, e con un interno destro improvviso da sinistra appena a lato. I russi sono compatti e sornioni. Cercano il possesso palla, su ritmi bassi, la loro condizione non è certo ottimale. Ma riducono al minimo gli spazi ad un'Udinese che non se la sente di sbilanciarsi portando in avanti anche i centrocampisti. All'intervallo è 0-0.
RIPRESA APERTA - Il secondo tempo è più equilibrato e spettacolare. I russi ora provano a giocarsela, e gli spazi si aprono. Le occasioni così fioccano da entrambe le parti, grazie a continui rovesciamenti di fronte. Malafeev, che non era sembrato un fenomeno contro la Juventus in occasione della punizione gol di Del Piero, si esalta sulle conclusioni di Di Natale, Inler e Pepe. Ma anche Handanovic ha ora il suo daffare. Il portiere dei friulani ferma Zyryanov, e ringrazia la fortuna quando Tymoschuk colpisce una traversa.
GRAN FINALE - Ma il finale è tutto dell'Udinese. Che si porta in vantaggio al 40', con il tap-in di Quagliarella sull'assist della destra di Pepe. E poi raddoppia nel recupero con Di Natale, che trasforma un rigore concesso per una trattenuta in area sul nuovo entrato Obodo. Ritorno il 19 marzo, quarti più vicini.


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