Dopo la tripla eliminazione negli ottavi di Champions League, l'Italia può scendere al quarto posto del ranking Uefa e potrebbe avere solo tre squadre nella massima competizione europea a partire dal 2011 ...
.....Tragico nel risultato, anche se non nel contenuto, l’ottavo di Champions scaraventa l’Italia nel sottoscala d’Europa: se "zero club" nei quarti non è il segnale di una crisi, almeno per la nazione che ha l’albo d’oro più cospicuo, che cos’è allora? Anche se l’Inter ha preso due pali, la Roma sbagliato due rigori e la Juve perso i pezzi in corsa... Il senso di Inghilterra-Italia 3-0 è questo: nel famoso ranking Uefa, quello che assegna i posti nelle coppe, perdiamo colpi. Conseguenza: rischiamo di perdere presto un club in Champions. Da 4 a 3. Sarebbe un terremoto sportivo-finanziario.
COME 2001 E 2002 - Da quando la Coppa Campioni è diventata Champions, 1991-92, era accaduto soltanto in due occasioni di restare fuori dai giochi così presto: nel 2001 e nel 2002. Poi due successi (Milan 2003 e 2007) e due finali perse (Juve 2003 e Milan 2005) avevano riequilibrato un po’ morale e classifiche.
PREPOTENZA INGLESE - Due successi come l’Inghilterra (Liverpool 2005, Manchester 2008). Sì, ma è la dimensione del fenomeno inglese che spaventa: Manchester, Liverpool e Chelsea semifinaliste nel 2008 e nel 2007, la Champions come la Premier League, e l’impressione che Beatles, Rolling Stones ed Elton John si ripresenteranno all’ultimo atto anche quest’anno se non arriva prima qualche derby fratricida.
SISTEMA RANKING - Qui entra in gioco il ranking Uefa, la classifica di rendimento in Europa. Si calcola in modo piuttosto semplice: 1) si prendono in considerazione le ultime cinque stagioni (per ora dal 2004-05 al 2008-09); 2) si sommano i punti di tutti i club di una nazione (2 per la vittoria, uno per il pari, 4 per l’entrata nei gruppi, uno per la qualificazione a quarti, semifinali e finale); 3) infine si divide il totale dei punti per il numero di squadre, ottenendo così il coefficiente per nazione.
SITUAZIONE - Si spiega così la classifica attuale: Inghilterra 76 punti, Spagna 73, Italia lontana a 62 e la Germania che insegue a 54. Ma è il passaggio dal 3° al 4° posto la chiave di volta: le prime 3 nazioni del ranking qualificano 4 squadre in Champions (3 ai gruppi, una ai preliminari); dal 4° al 6°posto si scende a 3 squadre (2 nei gruppi, una nei preliminari).
SCENARI - Il prossimo anno il nostro contingente non si tocca: 4 club confermati nella prima Champions "griffata" Platini, con finale al sabato. Chiudendo questa stagione disastrosa al 3° posto, anche le coppe 2010-11 sarebbero al sicuro. Ma poi, il possibile baratro.
QUARTO POSTO? - Ogni anno si considerano le ultime cinque stagioni: ad agosto sarà "tagliato" il 2004-05 che è molto favorevole all’Italia. E se Bayern, Werder e Amburgo dovessero chiudere queste coppe meglio dell’Udinese, potremmo ritrovarci improvvisamente al 4° posto. Qualcuno ha una calcolatrice in mano per capire che cosa significa una squadra in meno?
.....Tragico nel risultato, anche se non nel contenuto, l’ottavo di Champions scaraventa l’Italia nel sottoscala d’Europa: se "zero club" nei quarti non è il segnale di una crisi, almeno per la nazione che ha l’albo d’oro più cospicuo, che cos’è allora? Anche se l’Inter ha preso due pali, la Roma sbagliato due rigori e la Juve perso i pezzi in corsa... Il senso di Inghilterra-Italia 3-0 è questo: nel famoso ranking Uefa, quello che assegna i posti nelle coppe, perdiamo colpi. Conseguenza: rischiamo di perdere presto un club in Champions. Da 4 a 3. Sarebbe un terremoto sportivo-finanziario.COME 2001 E 2002 - Da quando la Coppa Campioni è diventata Champions, 1991-92, era accaduto soltanto in due occasioni di restare fuori dai giochi così presto: nel 2001 e nel 2002. Poi due successi (Milan 2003 e 2007) e due finali perse (Juve 2003 e Milan 2005) avevano riequilibrato un po’ morale e classifiche.
PREPOTENZA INGLESE - Due successi come l’Inghilterra (Liverpool 2005, Manchester 2008). Sì, ma è la dimensione del fenomeno inglese che spaventa: Manchester, Liverpool e Chelsea semifinaliste nel 2008 e nel 2007, la Champions come la Premier League, e l’impressione che Beatles, Rolling Stones ed Elton John si ripresenteranno all’ultimo atto anche quest’anno se non arriva prima qualche derby fratricida.
SISTEMA RANKING - Qui entra in gioco il ranking Uefa, la classifica di rendimento in Europa. Si calcola in modo piuttosto semplice: 1) si prendono in considerazione le ultime cinque stagioni (per ora dal 2004-05 al 2008-09); 2) si sommano i punti di tutti i club di una nazione (2 per la vittoria, uno per il pari, 4 per l’entrata nei gruppi, uno per la qualificazione a quarti, semifinali e finale); 3) infine si divide il totale dei punti per il numero di squadre, ottenendo così il coefficiente per nazione.
SITUAZIONE - Si spiega così la classifica attuale: Inghilterra 76 punti, Spagna 73, Italia lontana a 62 e la Germania che insegue a 54. Ma è il passaggio dal 3° al 4° posto la chiave di volta: le prime 3 nazioni del ranking qualificano 4 squadre in Champions (3 ai gruppi, una ai preliminari); dal 4° al 6°posto si scende a 3 squadre (2 nei gruppi, una nei preliminari).
SCENARI - Il prossimo anno il nostro contingente non si tocca: 4 club confermati nella prima Champions "griffata" Platini, con finale al sabato. Chiudendo questa stagione disastrosa al 3° posto, anche le coppe 2010-11 sarebbero al sicuro. Ma poi, il possibile baratro.
QUARTO POSTO? - Ogni anno si considerano le ultime cinque stagioni: ad agosto sarà "tagliato" il 2004-05 che è molto favorevole all’Italia. E se Bayern, Werder e Amburgo dovessero chiudere queste coppe meglio dell’Udinese, potremmo ritrovarci improvvisamente al 4° posto. Qualcuno ha una calcolatrice in mano per capire che cosa significa una squadra in meno?


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